Il mio nome è Caino: Ninni Bruschetta nella mente del sicario — PAC magazine di arte e culture

ELENA ZETA GRIMALDI| A qualcuno può sembrare, purtroppo, anacronistico parlare di mafia. Come l’attualissima cronaca ci testimonia, la cosiddetta opinione pubblica (e non solo) circoscrive l’ambito che questa parola identifica con molta più difficoltà di qualche decennio fa. Siamo tutti preda (ammettendo la totale buonafede) di una grande confusione, confusione che si fonda su un […]

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