Storie giapponesi: Negli abissi di Tokyo

La stanza dei libri

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Tokyo, anni 2000. Natsuo Kirino ci conduce  negli abissi della società giapponese. Rigida, classista, maschilista, abietta e priva di valori: l’analisi che la scrittrice compie sul Giappone contemporaneo è lucida e spietata, affilata come la lama di un  rasoio che scarnifica le superfici per arrivare a mostrarci il lato più sordido di una società all’apparenza perfetta, organizzata, meticolosamente ordinata.


 

La prima persona che incontriamo tra le pagine di “Grotesque” è una ragazzina ferocemente arrabbiata con il genere umano che non prova la minima empatia verso i suoi simili, specialmente nei confronti della sua  stessa famiglia: la sorella Yuriko, una creatura dalla bellezza sovrumana e dall’ apparente stupidità, è la fonte di ogni suo tormento e su di lei riversa un odio silente ed estremo, ingiustificato. Ma l’io narrante è solo uno dei tanti mostri che popolano questo assurdo spaccato sociale: andando avanti con le pagine…

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