Su il sipario sognando un teatro di mezza estate

Colpo di scena

Ma ve li immaginate Romeo e Giulietta che ballano a un metro di distanza? O un qualunque testo teatrale, da Shakespeare a Pirandello, recitato con guanti e mascherina? Se si vuole resuscitare il teatro, che giace moribondo ormai da fine febbraio, bisogna ripensare il suo futuro, ideare un nuovo linguaggio che vada oltre l’idea di tenere a distanza pubblico e attori. Non basta dire: riapriamo i teatri dal 15 giugno. Il teatro si è sempre nutrito di fisicità, di corpi che respirano, sudano, vivono sulla scena, e dopo i primi tentativi di resistenza, attraverso tantissime iniziative di spettacolo trasmesse in streaming, quel teatro ha bisogno di rinascere. Nel frattempo i morti sul campo sono tanti. Da una parte ci sono i lavoratori privati del loro mestiere – quegli “attori che ci fanno tanto ridere” come ha detto di recente il premier Conte – , dall’altra le sale teatrali, soprattutto le…

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