Il fisarmonicista – The accordionist – L’accordéoniste – El acordeonista

marcellocomitini

Leger Fernando, Three Musicians, 1944

Da cinque anni sedeva sui gradini di Piazza di Spagna a Roma.
Sedeva ogni giorno in un angolo per non disturbare coloro che salivano e scendevano, gravati dai loro pesi. Con i colori dell’animo umano, aveva dipinto il palmo della mano e la tendeva, mentre con l’altra pigiava i tasti delle sua fisarmonica. Ogni giorno i colori mutavano di tonalità. Anche la musica era quella dell’anima e ogni giorno mutava anch’essa, suscitando la curiosità dei passanti.
Sapeva di essere un uomo di nessun valore, che la sua mano era solo un’illusione, come un’illusione era quella creata dalla sua musica.Non sperava che qualcuno le notasse, oltre il lasciar cadere distrattamente un sorriso nel cavo della mano.
Cinque anni passati su quei gradini, cinque anni di sorrisi ricevuti e dati, parole scambiate con qualche passante abituale, qualche sguardo sospettoso, qualche parola irriguardosa, qualcuno che l’aveva definito un…

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Una risposta a Il fisarmonicista – The accordionist – L’accordéoniste – El acordeonista

  1. marcello comitini ha detto:

    Grazie infinite, Marino. Spero che siano in tanti ad acquistare questa raccolta di poesie 🙏❤️

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