Il cupo corale delle separazioni e delle perdite in Sylvie Schenk — minima&moralia

È diventata una persona che solo di rado pensa alle imperscrutabili possibilità di un precipizio, Louise. Ripercorre la sua vita osservandola sul finire, provando ancora piacere alla vista del verde intenso di un prato, “della luce autunnale che fa emergere il mondo dal grigiore, l’incandescente luce meridiana dell’estate che regala al mondo profili netti, irrevocabili,…

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