Lezione americana no. 3: L’esattezza

Clio

Maat La dea Maat

Maat, la dea della bilancia nell’antico Egitto apre la terza lezione sull’esattezza: Maat è una piuma usata come peso sul piatto della bilancia su cui si pesano le anime.

Da questa immagine scaturisce il discorso di Calvino sull’esattezza; per lui esattezza è:

  • un disegno dell’opera ben definito e ben calcolato;
  • l’evocazione d’immagini nitide, incisive, memorabili;
  • un linguaggio il più preciso possibile come lessico e come resa delle sfumature del pensiero e dell’immaginazione.

L’esattezza è un valore necessario a fronte di un uso sempre più vago, approssimativo del linguaggio e la letteratura è l’unico ambito che può contrastare il livellamento del linguaggio, ovvero l’imbarbarimento dell’uso della parola come una pestilenza.

Per rafforzare la sua teoria sull’esattezza, Calvino prende come esempio Giacomo Leopardi nonostante il poeta ritenga che il linguaggio poetico per essere tale deve essere vago, impreciso:

Le parole lontano, antico sono poeticissime e piacevoli, perchè destano idee vaste…

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