Leggere per abbandonare…

unnamed (1).jpgArticolo a cura di Martino Ciano – già pubblicato su L’Ottavo

Mi hai chiesto perché leggere e io ti rispondo, amico mio.

Lo hai fatto in un momento in cui il mondo ti è crollato addosso, in cui avevi bisogno di risposte concrete e non solo di parole; ma sappi che le parole sono meglio dei fatti, perché esse li prefigurano, quindi, te ne danno sostanza e coscienza prima ancora che accadano. Non come vorresti, ma come potrebbero essere.

Leggere non rende le persone migliori e la cultura non salva il e dal mondo; tutt’al più allontana lo spirito, lo pone in esilio e lo fa rientrare in esso con occhi nuovi. Ma se ti manca l’umiltà, allora penserai che il tuo compito sia quello di ammaestrare, eppure, non c’è niente di peggio di una persona che si arroga il diritto di insegnare. L’unico senso della vita è apprendere per…

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