La follia in Dante : Ulisse e il Conte

Clio

Tanti sono gli autori che hanno trattato della follia: Ariosto e l’insensato inseguimento di Orlando ad Angelica; Konrad e la pazzia del nero cuore di Kurt; Pirandello e il consapevole esilio del suo Enrico IV; il dantesco folle volo di Ulisse al di là del confine di ciò che è noto e possibile.

Dante ci fornisce, proprio con Ulisse, il suo concetto di follia: all’uomo sfugge l’essenziale e si perde follemente in occupazioni vane che lo smarriscono nella selva del peccato. Egli ha sperimentato di persona la superbia intellettuale, l’avere, cioè, voluto cercare risposte ai troppi dubbi della mente, senza rassegnarsi al fatto che l’ultima verità la si attinge

Odysseus and Leukothea on the ocean

unicamente dalla Grazia che è premio della Fede e si è smarrito nella sua personalissima selva e quando viene soccorso da Virgilio,che gli propone il salvifico viaggio, dubita di esserne all’altezza e il maestro lo deve rassicurare, dicendogli…

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