Antigone la ribelle

Colpo di Scena

«Una moglie ribelle è come un cancro» dice Creonte, re di Tebe, nell’Antigone di Sofocle che ha inaugurato la stagione del Teatro Stabile di Catania (in tournée dal 22 novembre a Caltanissetta e poi in tutta Italia fino a Firenze il 24 marzo).

Un adattamento essenziale ma d’impatto quello proposto della regista Laura Sicignano, che immagina un intreccio di parole e musiche dal vivo (di Edmondo Romano) in un contesto post-bellico, tra palazzi bruciati e linee prospettiche dentro cui si muovono personaggi buoni e cattivi, a partire da Antigone la ribelle, la diversa, l’anarchica.

Ad interpretarla è Barbara Moselli, eroina contemporanea che disobbedisce all’ordine del sovrano di lasciare insepolto il cadavere di Polinice e per questo viene murata viva in una grotta. Quando Creonte – Sebastiano Lo Monaco – capirà di aver sbagliato sarà troppo tardi. Potere e ribellione, dunque, si scontrano e annientano tutto, lasciando attorno solo macerie.

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