Librerie

Grafemi

Ieri pomeriggio, intorno alle sette di sera, in una Padova rarefatta (gli autobus, il tram, Coin, i bar, i negozi, quasi tutti vuoti), sono andato a trovare Barbara Da Forno alla Libreria Zabarella, e ho passato quasi un’ora con lei a parlare di libri e di quello che ci gira intorno.
89035698_10221655686362074_2198632581031788544_nNel breve saggio “L’ignoto ignoto”, Mark Forsyth parla di quello smisurato insieme di cose (e in particolari di libri) che non sappiamo nemmeno di non conoscere, e invita quindi noi lettori ad avventurarci nelle librerie, specialmente quelle più piccole, dove lo spazio ridotto degli scaffali impone al libraio la necessità di operare delle scelte estetiche, perché non può permettersi il lusso di tenere, e quindi proporre, anche i libri brutti (è buffo che anche Amazon venda questo libro, che di fatto è un invito, intelligente e garbato, a esplorare il mondo al di là dei canali di vendita online).

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