Il lievitare dello smarrimento — La dimora del tempo sospeso

Antonio Devicienti Nanni Cagnone Cielo, pensato culmine, concavità a cui s’imposero leggende, mi volgo indietro per vederti alto nel tempo santificar colline, fermo sui tumulti con tua volubile eternità. Altorivolgersi, credersi accolti, poi ruzzolare, all’orlo ultimo scoprire che i libri servono soltanto a ricordare le parole.

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