La virtù della pazienza: su Zio Vanja secondo Kriszta Székely — PAC magazine di arte e culture

LAURA BEVIONE | A volte merita pazientare, sospendere il giudizio e offrire allo spettacolo cui si sta assistendo la possibilità di imboccare una strada che convinca davvero. Alla conclusione del primo tempo dello Zio Vanja messo in scena con cast italiano dalla giovane regista ungherese Kriszta Székely in una produzione-scommessa dello Stabile di Torino, il […]

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