Ricerche, intrecci, utopie / “Proletkult” – Wu Ming

Il Prisma di Newton

L’ultima fatica letteraria del collettivo Wu Ming, “Proletkult”, il grande racconto dell’Ottobre russo e del suo lascito è un iper-romanzo situabile in quell’iper-spazio futuristico in cui generi letterari, vite umane ed eventi storici si confondono per confluire entro un meccanismo di memoria sempre più labile e incerta confinante con quella sensazione di allucinazione collettiva capace di restituire ben tre realtà: la realtà “reale”, la realtà possibile e la realtà solo immaginabile. I Wu Ming partono da un anno decisivo (il 1927) e da uno di quei personaggi così sfuggenti, improbabili e marginalmente sempre al centro degli eventi che sembrano puri parti letterari e non esistenze reali (Bogdanov). Poi, col loro consueto gioco di salti narrativi, saldano attorno a questi due riferimenti la vicenda dell’uomo-ombra Leonid Voloch e della sua misteriosa figlia aliena (nata cioè dalla relazione con una donna nacuniana, paese di suo approdo) Denni la quale sta cercando le…

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