La fine della fine della terra

CORVI NERI ALL'URANIO IMPOVERITO

I selfie sui ponti di Venezia sono le foto più gettonate. Si baciano, ridono, bocche alla Joker o ammiccanti, dita in segni di vittoria, cuori con le dita e coreografie a secondo del destinatario della foto, posizioni strane, sederi e seni pronunciati ma è giusto un click poi in un secondo tornano composti: non sorridono più, i sederi tornano nella posizione anatomica giusta. La gioia che trapelava dal selfie dopo un secondo è noia, giusto lo sfizio di far credere che si è contenti ma che poi hai i cerotti al calcagno perché Venezia ti ha distrutto quello si può anche non fotografare. Ti sei perso nel labirinto veneziano e ti trascini, quello non si fa vedere. “Guarda un ponte! Facciamoci un selfie” è un attimo.

La capacità con cui passano dalla bocca a cuoricino con occhi dolci ad un viso stanco e incazzato è strabiliante, rimango sempre sbalordita, sento…

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