Il risultato è sempre lo stesso

CORVI NERI ALL'URANIO IMPOVERITO

David Foster Wallace in un’intervista affermava che scriveva per provocare un leggero dolore al lettore quindi io ho sempre pensato che quel dolore fosse un indicatore di qualità e non mi sbagliavo.

Ho letto due piccoli libri totalmente diversi tra di loro. Uno è Vite minuscole di Pierre Michon (scrittore francese con un titolo interessante) e l’altro Episodi incendiari assortiti di David Means (scrittore americano con un titolo esaltante) ma entrambi provocano l’indicatore di qualità.

Vite minuscole è una poesia continua, riferimenti a pittori e scrittori importanti ma con leggerezza e al punto giusto mai a caso. Immagino lo scrittore con un pinzetta e con una lente d’ingrandimento alla ricerca della parola perfetta da inserire nella frase, ore e ore in quest’azione certosina. Una scrittura perfetta e senza una sbavatura. Sono racconti che vanno indietro nel tempo e nella sua famiglia e rispondono alla domanda “Da dove arrivo?”. Io lo…

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