Settembre 1972. L’amore ci farà a pezzi, di nuovo —

Imre Oravecz, a seguito di una separazione dolorosa, inizia a riversare la sua costernazione in fogli battuti a macchina, casualmente riposti in un raccoglitore senza alcuna pretesa di offrire loro un ordine o una sistemazione logica. Il poeta e scrittore ungherese, dominato dalla tirannia del vuoto, scrive, produce, accumula pagine in apparenza slegate l’una dall’altra. […]

via Settembre 1972. L’amore ci farà a pezzi, di nuovo —

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