L’Armata dei Sonnambuli

PARLA DELLA RUSSIA

Wu_Ming_SonnambuliIl ritorno dei Wu Ming, agognato, atteso, arrivato per il più “storico” dei loro romanzi. A chiudere (sostengono sul loro blog e noi speriamo solo metaforicamente) una lunga avventura artistica, i Wu Ming parlano della rivoluzione per antonomasia, quella dell’immaginario in cui tutto si è compiuto e tutto (forse) è fallito. La rivoluzione Francese. L’ambientazione è delle migliori: il terrore rosso e la restaurazione termidoriana.
Quale appassionato di storia non avrebbe voluto vivere nella Parigi post ’89? Chi non avrebbe voluto ascoltare la viva voce di Robespierre o partecipare ai funerali di Marat o guardare il fulgido incedere di Saint Just nella folla? Poi io faccio parte della generazione cresciuta a Lady Oscar e Tulipano Nero (e i Wu Ming perdonino la banalità di massa) e di lì la domanda: ma Scaramouche è esistito davvero o era una leggenda popolare in un momento in cui per il popolo tutto sembrava…

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