L’oppio del popolo #3

Un'ora

Qui la prima parte e Qui la seconda

Per riuscire a sbloccare questo circolo vizioso è però necessario, oltre che ridimensionare lo sguardo, cercare di procedere a un lavoro di riorganizzazione del proprio Io: anche su questo le parole di Fofi sono abbastanza precise e penetranti, andando ad attaccare il narcisismo (fondamentale resta un altro libro sempre di Lasch che reclama da tempo una doverosa ristampa, La cultura del narcisismo), responsabile nel portare l’io a uno stato di «malattia» che si riversa soprattutto in chi ha delle ambizioni intellettuali, costretto in uno sfrenato individualismo: «io penso, io scrivo, io recito, io filmo, io disegno, io canto, o ancora, io mi faccio un blog, io apro un sito e mi basta questo per illudermi di essere qualcuno, di esistere in quanto IO».

Si tratta ovviamente di un problema annoso e ben radicato nell’animo umano, se già Leopardi nel Discorso sopra…

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