La morte nei campi

La lanterna del pescatore

aquila-con-volpe-antonio-ligabue

(Una versione più lunga è apparsa su Postpopuli del 30 luglio 2014, col titolo Lavoro, sfruttamento e cicli della storia)

Quello che resta è la morte. Non intendo dire che la morte è l’unica cosa certa o altre banalità che avrete sentito dire decine di volte da decine di persone che proferiscono il massimo numero di parole col minimo sforzo del cervello; ma proprio che in questi posti si crepa – qui non si fa altro che crepare. Ho visto generazioni di bambini raccogliere l’uva e le olive, e rovinarsi le mani e raccogliere nelle ossa un’umidità che avrebbe donato loro una vecchiaia pregna di reumatismi. Ma era un’epoca diversa: io vedevo allora i paesani poveri proibire recisamente a se stessi di mostrare povertà, e i genitori insegnare a casa che si può sì avere fame, ma mai domandare da mangiare. Una volta, molto tempo fa, è capitato che…

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