imput visivo

Il Canto delle Muse

la retina trattiene solitudine
percepita a distanza attraverso
dettagli di assenze, la casa nuda
in una bolla di universo scarno
un cielo perso nel suo spazio
apparecchiato di nuvole piatte
e marosi di spighe condensate
ondeggiano ai venti ricorrenti,
un solo uomo indica una traccia
bucando la cappa di monotonia.
Non c’è albero arbusto o fiore
a rendere più vivo il traliccio
gelido nella sua alta ferrosità,
lo sguardo si spegne nella geometria
statica di luci ed ombre, si arrende
e senza offesa per l’autore
mi effonde più energia vitale
la dinamicità astratta d’un kandinsky
– Daniela Cerrato

Dipinto di Dale Nichols (American,1904-1995)
Dale Nichols (American,1904-1995) - Platte Valley Summer, 1969.

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