La trasparenza del bianco (1963)

Compensazioni equoree

Non sento più il canto degli oggetti
quando lo stupore respirava dentro
le piccole cose di tutti i giorni
si nutriva di perdute sensazioni
Quando la meraviglia
cavalcava l’onda portante
degli aliti e delle parole
s’illuminava nei sorrisi e nei divieti
negli odori ancora percepibili
nell’atmosfera di una magia irripetibile

Il ghiaccio. La meraviglia di vedere un blocco di ghiaccio trasparente avvolto in un panno di lana, il gelo arrivato al mattino per conservare il cibo e salvarci dai disgustosi sapori. Avrei voluto aprire la ghiacciaia per toccare il freddo fattosi carne, l’anima catturata e innervata nell’acqua per giungere in nostro soccorso. Ma la nonna me lo impediva. Si scioglierà tutto, diceva, lascialo stare lì, al suo posto. Se ne stava appartato, inerte, avvolto in un telo e disposto nella ghiacciaia insieme al latte, al burro, a una fettina di carne capitata per caso o ad altre rancide pietanze, a…

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male 66 years old
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Una risposta a La trasparenza del bianco (1963)

  1. LuxOr ha detto:

    Ringrazio sentitamente per questa condivisione. Ne sono onorato. Grazie.

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