La cena dei condomini – di Martina Manfrin

Grafemi

Tra i vari argomenti ricorrenti che tornano quando si parla di letteratura, di libri e autori, oltre al problema della giusta distanza del narratore dai suoi personaggi, la prevalenza della trama o quella dello stile e le d eufoniche – ci vanno o non ci vanno? – torna sempre la questione dell’impegno sociale degli scrittori: devono tirarsi fuori dalla contemporaneità o devono prendere una posizione? Possono cambiare il mondo? Devono volerlo? A qualcuno interessa il loro punto di vista?
Ovviamente non ho una risposta che, fortunatamente, non esiste. Dal mio punto di vista, ciò che conta è la qualità della storia che si racconta; se poi l’argomento trattato ha implicazioni politiche, va benissimo, e forse chi legge si porta a casa qualcosa in più.
Il racconto di Martina Manfrin, giovane autrice padovana, mi ha commosso, e lo fa tutte le volte che lo rileggo. Parla anche del mondo di oggi…

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