Luca Ariano: Vai sempre via alla chetichella

claudia zironi

Vai sempre via alla chetichella,
in fuga da qualcosa
che mai comprendesti:
i loro volti quasi dimenticati,
solo qualche raro messaggio.
Tua madre, la porta blindata,
il catenaccio: «È cambiata la città!»
Forse solo tuo padre andato via.
Invecchiano e mai si daranno del “tu”.
Voi che state nelle vostre case
in collina non avete capito…
non avete visto il mondo cambiare
e quei canti stonati sono fuori tempo.
La bacerai violento sullo stipite…
il timore di perdersi:
lacrime da raccogliere sono
il tempo trascorso rapido.
Non fece nemmeno in tempo a piangere
Federico quella notte d’estate:
«Presto questi campi si riempiranno di corpi!»
I suoi resti non furono mai trovati.


   

In apertura: opera di Eloisa Guidarelli

    
    

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