nei rapporti dell’io con se stesso viene a svilupparsi un dualismo, una relazione di tipo sado-masochistico

Nosce Sauton

“Lo schizoide vive continuamente sotto un sole nero: l’occhio malevolo e scrutatore di se stesso. I raggi brucianti della sua coscienza uccidono in lui la spontaneità e la freschezza, distruggono tutta la gioia, inaridiscono tutto; e tuttavia egli è morbosamente, ma in modo profondamente non narcisistico, preoccupato di questa osservazione continua di tutti i suoi processi mentali e corporei. […]

L’io interiore cerca di sopravvivere ricorrendo a certe compensazioni apparenti. Per esempio si accarezzano certi ideali.
Uno di questi, molto evidente nel mio paziente ai tempi della scuola, consiste in una grande onestà interiore: mentre tutti gli scambi che si hanno con gli altri possono essere macchiati dalla finzione, dagli equivoci, dall’ipocrisia, l’individuo cerca di avere con se stesso dei rapporti scrupolosamente sinceri, franchi e onesti. Agli altri si può nascondere tutto, ma a se stesso non si deve nascondere nulla.

Cosi facendo l’io mira a divenire «un rapporto che…

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