Nervesa della Battaglia. L’abbazia di Sant’Eustachio

VOCI DAI BORGHI

Nel giugno del 1918, sui contrafforti collinari del Montello, a nord di Treviso, nei pressi della stretta del Piave, la località di Nervesa, di probabile origine romana, conobbe la distruzione quasi totale dei suoi edifici civili e religiosi, sotto il bombardamento degli Austro Ungarici e degli Italiani. Furono spezzate migliaia di vite di ragazzi di ambedue le parti, bagnando letteralmente di sangue il suolo collinare. Sotto il Ventennio, all’originario toponimo si aggiunse “della Battaglia”, in ricordo di quei tragici giorni nel corso della Battaglia del Solstizio. Qui, come in tutte le località vicine, sono numerosi i rimandi e le testimonianze di quel bagno di sangue, tra tutti il Sacrario, eretto in epoca fascista, o i resti di quella che era stata uno dei più importanti complessi religiosi del trevigiano, l’abbazia risalente al IX secolo e intitolata a Sant’Eustachio, nobile cavaliere romano che subì il martirio sotto l’imperatore Adriano.

La sua…

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male 66 years old
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