scoprire, tra tutto quello che è estraneo, inusitato, problematico, qualche cosa che non ci renda più inquieti

Nosce Sauton

“L’origine del nostro concetto di «conoscenza». Questa spiegazione la prendo dalla strada; ho sentito qualcuno del popolo che diceva: «lui mi ha riconosciuto» – al che mi sono chiesto: che cosa intende propriamente il popolo per conoscere? Che cosa vuole, allorché vuole «conoscere»?

Nient’altro che questo: qualcosa d’ignoto dev’essere ricondotto a qualcosa di noto. E noi filosofi – abbiamo veramente inteso per conoscenza qualcosa di più? Il noto, vale a dire: ciò cui siamo così abituati da non meravigliarcene più, la nostra vita di tutti i giorni, una qualunque regola in cui siamo piantati, tutto quanto, in genere, ci fa sentire a casa nostra: e allora? Il nostro bisogno di conoscere non è appunto questo bisogno di cose note? La volontà di scoprire, tra tutto quello che è estraneo, inusitato, problematico, qualche cosa che non ci renda più inquieti? Non potrebbe essere l’istinto della paura a comandarci di conoscere? Il…

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male 66 years old
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