Gola

I Miserabili di Jean Valjean

Gola

Voi cittadini mi chiamaste Ciacco:
per la dannosa colpa de la gola,
come tu vedi, a la pioggia mi fiacco.
E io anima trista non son sola,
ché tutte queste a simil pena stanno
per simil colpa». E più non fé parola.
Dante, Inferno, VI, Vv 52-57

Il peccato di gola coincide con un desiderio d’appagamento immediato del corpo per mezzo di qualche cosa di materiale che provoca compiacimento. É un’irrefrenabilità, un’incapacità di moderarsi nell’assunzione di cibo o, più in generale, nell’oralità (in questo senso alcoolisti e i fumatori accaniti commettono peccato di gola).

La gola è il desiderio di ingurgitare più di quanto l’individuo necessiti, è l’ingordigia di cibi e bevande, condannata sia in quanto esempio di sfrenatezza e di lascivia al posto della modestia e del controllo di sé, sia come ingiustizia sociale in contrapposizione a coloro che soffrono la fame. È uno dei sette peccati capitali…

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male 66 years old
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