Uno scrittore nelle civiltà del disagio

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«La globalizzazione è un fenomeno brutale. Comporta migrazioni di massa, guerre, terrorismo, un capitalismo finanziario privo di controllo, disuguaglianza, xenofobia, cambiamenti climatici. Ma se la globalizzazione ha da prometterci qualcosa, qualcosa che possa spingerci ad accogliere a braccia aperte il caos che ne deriva, allora quel che ha da prometterci è questo: saremo piú liberi di inventare noi stessi».

Mohsin Hamid, lo scrittore pachistano autore del fortunato Il fondamentalista riluttante, così ci introduce nel suo nuovo libro dal titolo emblematico: Le civiltà del disagio.

Alle sue parole dà la forma di dispacci di un corrispondente che per diversi giornali attraversa il mondo e sul suo taccuino annota frammenti di opinioni e considerazioni per raccontare come va alla deriva il mondo e come sia giunto il momento di far nascere dal caos un pianeta post- civiltà, in cui tutto sia finalmente più civile e umano.

Qual è il ruolo…

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