una volta era tutto il contrario: era il lavoro ad avere su di sé la cattiva coscienza

Nosce Sauton

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“C’è una selvatichezza tutta indiana, tipica del sangue pellerossa, nel modo con cui gli americani anelano all’oro; e il loro furibondo lavoro senza respiro – il vizio peculiare del nuovo mondo – comincia già per contagio a inselvatichire la vecchia Europa e a estendere su di essa una prodigiosa assenza di spiritualità.

Ci si vergogna già oggi del riposo, il lungo meditare crea quasi rimorsi di coscienza. Si pensa con l’orologio alla mano, come si mangia a mezzogiorno appuntando l’occhio sul bollettino di Borsa – si vive come uno che continuamente «potrebbe farsi sfuggire» qualche cosa. «Meglio fare una qualsiasi cosa che nulla» – anche questo principio è una regola per dare il colpo di grazia a ogni educazione e ogni gusto superiore.
E come tutte le forme vanno visibilmente in rovina in questa fretta di chi lavora, così anche il senso stesso della forma, l’orecchio e l’occhio per la melodia…

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male 65 years old
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