Esercizi per i veglianti: Emil Cioran nel saggio di Vincenzo Fiore

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Guardando la copertina del saggio scritto da Vincenzo Fiore: “Emil Cioran la filosofia come de-fascinazione e la scrittura come terapia”,  non si può fare a meno di essere travolti, affascinati, trapassati dallo sguardo di Emil Cioran sapientemente ritratto da Carol Prunhuber. Fin dall’inizio questo saggio di Vincenzo Fiore coinvolge,  appassiona e inchioda il lettore come un romanzo d’azione: l’azione del pensiero. Lo sguardo di Emil Cioran buca letteralmente la foto in cui egli è ritratto e arriva direttamente all’anima di chi guarda, a sua volta, come in uno specchio.

Quello sguardo è la folgore del pensiero che denuda l’umanità di ogni veste, poiché: “il fulmine governa ogni cosa” (Eraclito fr. 64); lo scetticismo asistematico di Cioran destruttura ogni costruzione umana e divina attraverso l’espressione aforismatica, aforismi come folgori lanciate a sparigliare le nostre consolidate verità. La lettura di Cioran è difficile e sconvolgente, io stesso ho tentato più…

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