ULISSEIDE – il lessico della trasgressione 1

NEL LABIRINTO DELLA COMMEDIA

“Due, tre parole imparentate
formano un viluppo di disegni e fragori,
che nulla varrà a sciogliere.
Le parentele delle parole passano per quei nervi del lettore:
eppure han da essere verificabili,
rintracciabili nel testo.”
Giorgio Manganelli
“Ogni testo si costruisce
come mosaico di citazioni (…)
il linguaggio poetico si legge
per lo meno come doppio”
Julia Kristeva

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Le parole sono importanti, ormai l’avrai capito. Per Dante ancora di più. Creano connessioni – costellazioni con altre parole, risplendono, si imparentano, avvicinano luoghi diversi della Commedia.
Le parole richiamano altre parole, dentro e fuori dal testo. Pensa solo al concetto di  “rima”, dove una parola si lega ad un’altra per somiglianze di suono (significanti), nonostante lontani siano i significati.
Le parole in Dante sono link.
Il poeta, alla stregua del critico, dovrebbe essere ligator, legatore di parole. Questi legami, in termini alti, si dovrebbero chiamare intertesto. Il testo, textus, è il…

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