Open space, più chiusura in se stessi

StereoType Magazine

Un esempio di open space office

Settembre è il mese che tradizionalmente segna il rientro a scuola o al lavoro dalle ferie. Dopo essersi ricaricati le batterie, superate le prime difficoltà di reinserimento, si spera di raggiungere in breve tempo il livello ottimale di efficienza. Per farlo, in vista di un lungo anno di fatiche, ci sono diversi espedienti, personali e collettivi. Uno di questi, realizzato con il chiaro intento di mettere insieme più cervelli per una massima e condivisa funzionalità, è l’ ufficio open space, spazio di lavoro comune dove le idee circolano più liberamente che nei classici uffici con i divisori. O così si credeva.

Ideale e reale, teoria e pratica, purtroppo non sempre coincidono e i fatti sembrano aver portato in una direzione imprevista. Non che il gioco di squadra sia sopravvalutato, ma in media gli impiegati hanno dimostrato di gradire di più l’intimità

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