Quasi indifferente al sorriso e al corruccio del cielo

Il Consigliere Letterario

Recensione di “L’agente segreto” di Joseph Conrad

Joseph Conrad, L’agente segreto, Mondadori

“Credo che le origini del romanzo L’agente segreto […] si possano far risalire a un periodo di reazione emotiva e mentale. La verità è che d’impulso io detti inizio a questo libro e lo scrissi senza alcuna interruzione […]. Ovviamente io non avevo alcun bisogno di scrivere questo romanzo […]. Nulla mi costringeva a trattare un simile soggetto […]. Ma l’idea di elaborare soltanto delle brutture, per giungere a scandalizzare o anche soltanto a sbalordire il lettore con un improvviso voltafaccia, non mi è mai venuta in mente […]. L’agente segreto fu iniziato subito dopo un periodo di due anni durante il quale ero stato intensamente assorbito dal compito di scrivere quel remoto romanzo che si intitola Nostromo con la sua atmosfera d’America Latina, e Lo specchio del mare, così profondamente personale […]. Non saprei dire se io provassi…

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