“Perché noi portiamo il fuoco”

Il Consigliere Letterario

Recensione de “La strada” di Cormac McCarthy

Cormac McCarthy, La strada, Einaudi Cormac McCarthy, La strada, Einaudi

Che cosa resta all’uomo quando a morire è il mondo? Che cosa resta di un uomo, di tutti gli uomini, quando ogni altro esistere si è spento? Che cosa significa aprire gli occhi, respirare, lottare in uno scenario di cenere e polvere assalito dal buio, frustato dal gelo, spazzato d’aghi di pioggia? Che senso hanno un padre e un figlio, e l’amore incondizionato che lega l’uno all’altro, in un terra derubata di compassione, strappata alla vita, selvaggia, regredita a una primordiale condizione di ferinità? Opporre scintille di compassione alle tenebre che avanzano ovunque, e parole all’opprimente silenzio dell’estinzione e dello sterminio, dove può condurre? A quale genere di salvezza? Quale speranza è possibile nutrire di fronte alla muta resa di tutte le cose? A tutte queste domande, ossatura dello splendido e inquietante romanzo

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