I morti si raccontano: Lucinda Matlock nell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters

La sottile linea d'ombra

Qualche tempo fa ho ritirato fuori la mia copia dell’Antologia di Spoon river di Edgar Lee Masters – una raccolta di poesie in cui l’autore ha dato voce alle lapidi dei morti del cimitero di un paese immaginario, ricreandone le vite e i pensieri – ripromettendomi di pubblicare ogni tanto qualcuna delle mie preferite.

Oggi è il turno di una poesia che trovo molto bella, che ci dà il ritratto di una donna forte e allegra, che ha attraversato la vita a testa alta e con un sorriso.

Edgar Lee Masters – Lucinda Matlock

Andavo a ballare a Chandlerville
e giocavo alle carte a Winchester.
Una volta cambiammo compagni
ritornando in carrozza sotto la luna di giugno,
e così conobbi Davis.
Ci sposammo e vivemmo insieme settant’anni,
stando allegri, lavorando, allevando i dodici figli,
otto dei quali ci morirono
prima che avessi sessant’anni.
Filavo, tessevo, curavo la casa, vegliavo…

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