Breve storia del ponte di Rialto

Linea20

A detta delle cronache, il progenitore dell’attuale Ponte di Rialto era il “Quartarolo”, un ponte di barche che doveva il proprio nome al costo di attraversamento. La costruzione di un vero e proprio ponte fisso, poggiante su pali di legno, risale al dogado di Sebastiano Ziani (1172-1178) o di Orio Mastropiero (1178-1192) per opera dell’architetto e ingegnere lombardo Niccolò Barattieri. Data la presenza nell’estremità orientale dell’antica Zecca di Venezia, assunse il nome di “Ponte della Moneta”. Il nome “Rialto” – dal quartiere di Rivoalto, ossia “riva alta” – si associò al ponte quando esso, per far fronte alla crescente importanza del mercato sulla sponda orientale e agevolare il transito delle navi, venne dotato di una sezione centrale mobile.

Nel 1310 la struttura venne incendiata durante la ritirata dei congiurati di Bajamonte Tiepolo, mentre nel 1444 crollò sotto il peso dell’enorme folla accorsa per assistere al passaggio del corteo…

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