`Anna Karénina` di Lev Tolstoj • Uno spiraglio di luce

Anime Salve

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Molti scrittori, una volta terminato il proprio capolavoro, avrebbero coscientemente deciso di trascorrere il resto dei propri giorni nella rassicurante frescura della sua ombra. A seguito di uno sforzo così imponente, infatti, la loro ispirazione si sarebbe probabilmente arrestata, oppure avrebbe continuato a cesellare se stessa, sviluppando temi appena accennati o dando vita a tutti quei personaggi in precedenza solo sbozzati. Proprio questo, in particolare, era ciò il mondo si aspettava da Lev Nikolaevič Tolstoj, da poco reduce dall’immane impresa di `Guerra e Pace`: continuare ad abitare nell’immenso edificio da lui costruito, magari erigendo intorno ad esso qualche delizioso padiglione da caccia o, al massimo, ornandone il salotto in maniera più seducente. E ciò sarebbe di certo accaduto, se solo Tolstoj fosse stato un uomo più prudente, meno prodigo delle sue forze o, semplicemente, meno tragico. Ma, come ogni grande artista, egli sentiva di dover ricominciare…

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