il muro di Berlino

Ero nell’angolo, ma non lo sapevo e poi di cosa; l’angolo di una stanza, di una strada, di un appartamento, della città, di un pianeta.
E chi mai ci aveva pensato, non di certo io e adesso chi è che parla di sicuro non io.
Di certo voi penserete, se uno è in un angolo e non ha ostacoli davanti se vuole si può muovere almeno per tutto il perimetro che gli è permesso.
E se poi se c’è una porta, oppure una finestra e si è al piano terra si può anche uscire dalla porta oppure se si preferisce dalla finestra.
Questo fa pensare e anche parecchio.
Quasi nello stesso momento un altro pensiero è venuto nella mia mente, forse da fuori forse da dentro, ho pensato che dentro la mia testa c’è un muro di Berlino.
La cosa in sé non è né bella né brutta, è un pensiero.
Da un certo punto di vista è ben augurante.
Il muro di Berlino prima di un certo momento non c’era, poi c’è stato un po’, adesso non c’è più.

© Inedito da: Cavallo pazzo e altri animali

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