Il cekista di Alexander Rogozhkin (1988)


Il film racconta la parabola esistenziale di un “cekista”, ovvero uno dei poliziotti dei corpi speciali sovietici attivi negli stermini di massa durante l’epoca delle “purghe” staliniste.
Tratto dal racconto “La scheggia” di Zazubrin, il film è stato realizzato un anno prima del crollo del muro di Berlino.
Tempo: Prima della morte di Lenin in piena guerra civile tra i bianchi e i rossi
Luogo: Una città della Russia come molte altre
Frase: La Rivoluzione è tutt’altro che filosofia…

La Rivoluzione è il baricentro di questo film, è la causa e l’effetto della trama. L’idealismo sfocia nella follia senza fine, così tutto diventa surreale, la scena si trasforma in un girone infernale, dove una clessidra divide la vita dalla morte.
Per reprimere il caos serve un potere forte, persino crudele, ecco perchè lo scantinato. In Francia tutti vedono la ghigliottina, il condannato è come un attore in un teatro; qualunque stupidaggine dica colpisce lo spettatore e da forza morale alla lotta. Invece l’esecuzione nello scantinato, nascosta, segreta, senza annunci di condanna, senza conseguenze, distrugge l’individuo moralmente.

La teoria e la fisicità delle esecuzioni enfatizzano l’anima violenta della nascita dell’Unione Sovietica, non è possibile nessuna evasione dalla realtà disumana in cui Rogozhkin ci ha condotto di forza. La sua messa in scena è inesorabile, programmatica ma capace di sfiorare ed evitare lo stucchevole puntando diritto al buio della Storia. Un’opera dura e politicamente necessaria che se ne frega del revisionismo storico e in una manciata di set, distrugge l’utopia della dittatura del proletariato, lasciandoci senza fiato. Tante le frasi ad effetto, tanti i pugni nello stomaco… Un regista da riscoprire (Kukushka, Checkpoint), un film da vedere.

Verdetto? Colpevole. Fucilazione
Verdetto? Colpevole. Fucilazione
Verdetto? Colpevole. Fucilazione
Verdetto? Colpevole. Fucilazione
Verdetto? Colpevole. Fucilazione
Verdetto? Colpevole. Fucilazione
Verdetto? Colpevole. Fucilazione
Verdetto? Colpevole. Fucilazione

Noi non distruggiamo persone concrete, ma la classe borghese…

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2 risposte a Il cekista di Alexander Rogozhkin (1988)

  1. Anonimo ha detto:

    sono d accordo…e il totalitarismo,farei un confrionto col nazismo.l uomo ridotto a numero.ma il capitalismo?

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    • glencoe ha detto:

      il commento mi sembra riferirsi al cekista di Alexander Rogozhkin da quello che mi ricordo mi resta l’impressione di un meccanismo infernale che si genera e che si rende autonomo un meccanismo di morte che porta la morte la eleva direi al vertice a scopo finale.

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