Sun Kil Moon – lo stato d’animo raccontato giorno per giorno


ieri come l’altra volta
proprio dietro all’ angolo
c’è stata l’adunata della folla
il giorno della manifestazione
di sera nella piazza sventola
la bandiera

passa davanti agli occhi
la sfilata intera
un bianco e nero di due colori
con alle finestre
ogni tipo di fiori

non si finisce mai di finire
non era ancora finita
arriva l’ora di partire

ci si alza dalle poltrone
si lasciano le file vuote
l’addetto chiude la porta
ha in mano una colomba bianca
che dopo lascia e vola alta

un’altra volta un’altra piazza
un’altra folla
senza più orientamento
dà l’assalto al luogo
in giacca e cravatta sono
capipopolo disoccupati

il leader si presenta
in camicia senza giacca
si diceva che lo facesse
perché faceva più figo
per i tempi più duri
la teneva in frigo

adesso l’atmosfera
è più tranquilla
con più manager più apparenza
rimane l’intenzione
di giocare con la vita delle persone

le parole restano maledette
come i pensieri proibiti
qualcuno le ricorda
quelle che c’erano prima
che fossero aboliti

ci sono osannanti
quelli voluti
dalla fortuna baciati
sempre in frequentazione
di debole cervello
a fatica si può intuire
dispiace pure a loro
anche quello

che fortuna adesso che
i giudizi siano commentati
si guarda sempre
con lo stesso occhio
dal buco della serratura
una vita che scorre via
in sconsiderata compagnia
dei rappresentanti dei malati

il regno del malato immaginario
coltivato per decenni
ha prodotto il risultato

si intravvede un orizzonte
dove si aprono e si chiudono le porte
tutti i rossi e i verdi assieme
scoordinati semafori
quando escono dalla stanza si perdono
si adducono varie ragioni
prese dal mondo delle fiabe rovesciate
dove i cattivi sono i buoni

risponditori automatici
starnutiscono
ripete dieci volte data cognome nome
ma non capiscono
poi distratti umani rispondono
schiacciando tasti a caso
restituiscono un po’ di fumo
cade la linea fingono

si chiude l’orizzonte degli eventi
davanti agli esseri spaventati
davanti agli attenti
con un playback di rumore
escono dalla bocca
fuori sincrono le parole

link Youtube – Sun Kil Moon : Moorestown
© lyric by Marino Pancheri, 2015. Tutti i diritti riservati.



Sun Kil Moon su Spotify Mark Kozelek non si è accontentato di aver segnato la storia del Folk/Rock con i Red House Painters e ha proseguito la sua avventura musicale con la malinconica musica di Sun Kil Moon, un progetto che deve il suo nome al pugile koreano Sung-Kil Moon. L’esordio Ghosts Of The Great […]

via Sun Kil Moon – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist — Ornitorinco Nano

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Informazioni su glencoe

male 64 years old
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