La perfezione dell’imperfezione: Toulouse-Lautrec e la Belle Époque

Il padiglione d'oro

Henry de Toulouse, Visconte di Lautrec, Barone di Montfa, di Labruguière, di Ferrats, di Puy-Saint-Pierre, di Castayrac, Signore della Roquette.
Un nome altisonante per l’ultimo rampollo di una famiglia dall’albero genealogico che affonda le radici nel medioevo cavalleresco.
Cresciuto in un castello con un padre appassionato di caccia col falcone e di cavalli, Henry pareva destinato ad una vita fatta di benessere e di passatempi aristocratici.
Una malattia genetica, aggravata da rovinose fratture alle gambe, indirizza invece la sua esistenza verso una prospettiva del tutto diversa. Per ingannare l’immobilità e la noia durante le monotone convalescenze, l’adolescente Henry si esercita con il disegno, mostrando un talento eccezionale.
Sfidando il padre, sceglie la via dell’arte, che lo porterà ad essere quel personaggio controverso e sensibile emblema della Parigi della Belle Époque.


Dopo la diligente formazione accademica a Parigi, Henry de Toulouse-Lautrec segue una strada del tutto autonoma. Percorre le notti parigine…

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male 64 years old
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