brevissima antropologia dei confini

appunti, semplicemente appunti

Walter Benjamin morì a Portbou, suicida. Era sul confine, il confine fra la morte e la salvezza. Quanto accade nelle umane tribolazioni è sovente incentrato su un confine. Un confine da varcare, da oltrepassare per fuggire o per raggiungere. Ma i confini non esistono, sono inferti come ferite sul corpo del mondo dall’umano tentativo di chiudere, rinchiudere, rinchiudersi. Certo vi sono anche confini naturali, come un fiume, un mare, una catena di montagne. Ma gran parte delle umane tribolazioni sono legate ai confini politici, giuridici, tenaglie che agganciano uno stato ad un territorio delimitato. Ma gli umani son stati nomadi, all’aurora del loro essere umani. Quando l’agricoltura li ha inchiodati al posto, al luogo, alla valle, è cominciata la necessità di tracciare, misurare. La prigione che abbiamo poi chiamato terra madre, madre patria, ha scolpito le nostre suberbe differenze, diffidenze, l’orgoglio e la paura. Penso però che ognuno di noi, proprio nella parte…

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male 64 years old
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