I ‘Pezzi’ di guerra di Brian Turner

giacomo verri

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di Ippolita Luzzo

Enfatizzando la parola pezzi mi metto a scrivere di Brian Turner e del suo libro. Un libro edito dalla NNE, alla quale si dà il merito di proporre sempre il meglio della narrativa contemporanea, e tradotto da Guido Calza con bravura e senso della musicalità nel verso e nella prosa.

Un libro senza pagine numerate, bensì fatto di pezzi, di passi.

136 pezzi da sistemare facendo attenzione, come dice l’autore, ogni pezzo all’appartenere a quel momento, a quel corpo, con l’analisi sul DNA. Incursioni in tante guerre, incursioni scritte dall’autore mentre stava in Albania, in Bosnia-Erzrgovina, in Macedonia, in Portogallo, in Thainlandia, in Turchia, nel Regno Unito e al reparto di oncologia ad Orlando. Un libro assemblato sorvolando come con un drone e in cui “guardando la linea dell’orizzonte si ha la netta sensazione che passato e futuro scompaiono. La circonferenza del mondo si ritira fino a…

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male 64 years old
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