Lo straniero di passaggio

CaVegan

maggio 2016 044

Manifestazioni zoomorfe e antropomorfe dello spirito del grano: alcune riflessioni su Il ramo d’oro di James Frazer.

di Tamara Sandrin

Pubblicato originariamentequi.

Recentemente ho ripreso tra le mani Il ramo d’oro di Frazer e rileggendo alcuni capitoli centrali del volume, mi sono chiesta se non fosse insito nell’animo umano un sentimento così ancestrale e radicato, una tendenza alla distruttività, una ferocia inaudita e imperscrutabile, che abbia da sempre condizionato l’agire umano nei suoi rapporti con l’altro, anche prima della nascita nella mente dell’uomo del concetto di specismo. Frazer ci narra di tempi in cui l’uomo faceva parte della natura e la sua vita non valeva più di quella della belva o della giumenta o della spiga di grano. Tempi in cui l’uomo non si considerava al centro dell’universo, tempi terribili in cui la divinità permeava ogni manifestazione della natura e che in essa palesava tutta la sua terrificante…

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