Le zone morte dell’immaginario

A distanza di pochi mesi dall’intervista fatta a David Graeber torno a parlare del suo lavoro di riflessione politica e antropologica. La traduzione, in un solo anno (2012), di ben quattro saggi di antropologia scritti dallo stesso autore, è un evento raro e forse unico nel panorama editoriale italiano. (Critica della democrazia occidentale, Il Debito, La rivoluzione che viene, Rivoluzione, istruzioni per l’uso). David Graeber si sta in effetti imponendo sulla scena internazionale come uno degli antropologi di riferimento, (González Díez 2013)un riferimento pericoloso per gli studi accademici classici e per i ben pensanti dei dipartimenti. I suoi scritti infatti sono sempre estremamente lucidi e critici nei confronti della società del dominio.
Da ormai più di un anno è uscito in Italia un nuovo saggio particolarmente interessante per la sua originalità tematica, dal titolo Oltre il potere e la burocrazia(elèuthera, 2013). Nella prima parte del saggio Graeber…

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