Tommaso Landolfi

Interno poesia

landolfi con uccello

Respingere, di poco anche, la morte,
Bagnare alquanto queste arse radici
E risalire queste fibre in linfa,
Od essere, altrimenti,
L’olio di questa lampada languente:
Ciò tu potevi,
E non hai fatto.
Or come puoi vedermi,
Me che dovevo fare la tua gloria,
Fino a tal punto degradato e scempio,
Tanto votato a distruzione?
Io dovevo fiorire la tua mano,
Dal tempo immune pel suo tocco:
Quale invece ti vengo? Abbietto e vile,
Oggetto d’un ignominioso
Trionfo: il tuo.
Ah, tu assisti la vita che m’appicca
E mi tiri pei piedi.

da Il tradimento (Adelphi, 2014)

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