Rune Christiansen

Interno poesia

Christiansen-Rune

Arancione

Il mondo è semplice, prendiamo l’autobus per un porto di scalo lontano dal mare, volendo vedere l’autunno riversarsi per l’ultima volta. Una chiatta trascina il tramonto verso di noi, e il vento sospinge foglie rosse, solleva nuvole. Giorno e notte sono semplici, il freddo denuda i suoni e li anima con un fil di ferro che costringe le cose. Tu non dici niente; sono queste, le tue profezie. Non so più la differenza tra la mano che afferra e la notte che viene scambiata, sarà la memoria che mi tradisce.

da AntiCamera (La Finestra, 2015), a cura di N. Cagnone

View original post

Questa voce è stata pubblicata in laboratorio di poesia. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...