Revolutionary Road di Sam Mendes (2008) ita

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Revolutionary Road è un lungometraggio del 2008 diretto da Sam Mendes, basato sull’omonimo romanzo del 1961 di Richard Yates, pubblicato in Italia da Minimum fax. Protagonisti del film sono Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, che tornano a recitare assieme a 11 anni di distanza dal successo planetario di Titanic.
Il film racconta le vicende di Frank e April Wheeler, una coppia di ceto medio nella New York anni cinquanta, divisa tra l’esigenza di assecondare le proprie aspirazioni o conformarsi alle ipocrisie della società dell’epoca.
È stato distribuito in Italia il 30 gennaio 2009 dalla Universal Pictures.

April e Frank sono una coppia felicemente sposata, con due bambini, una bella casa e una vita assolutamente ordinaria a Revolutionary Road, nel Connecticut. Almeno, questo è ciò che pensano i loro vicini. Dopo una furibonda lite in cui April accusa il marito di averla “rinchiusa” in un sobborgo e di averne soffocato l’esistenza, Frank torna al suo odiato lavoro di impiegato, e April cerca consolazione nei ricordi dei tempi felici: un tempo Frank le aveva detto di voler andare a vivere a Parigi, perché «lì la gente vive e sente davvero». Consumato rapidamente adulterio con una giovane collega, Frank fa ritorno a casa per trovarvi una moglie nuovamente sorridente; il motivo è semplice: April ha deciso di voler realizzare il sogno di una vita e di volersi trasferire con la famiglia a Parigi, lavorando come segretaria e lasciando al marito la possibilità di godersi la vita che ha sempre sognato.

Dopo attimi di smarrimento e di indecisione Frank accetta l’idea e nel giro di pochi giorni la coppia annuncia ai vicini – tra cui l’anziana Helen Givings, madre di un uomo psicologicamente disturbato – l’imminente avventura, suscitando una certa perplessità. Ma, tra Frank e April, per un momento, tutto sembra andare a gonfie vele, giacché sembrano quasi vivere una rinnovata passione persa da tempo. Tuttavia ben presto Frank riceve un’importante proposta di lavoro che metterà in gioco i loro piani. Lui, pur detestando la sua occupazione, accetta la promozione in vista della gratificazione economica e del rinnovato prestigio; ma a causare il definitivo abbandono del loro sogno parigino è la notizia che April è nuovamente incinta.

La crisi coniugale raggiunge i massimi picchi quando Frank scopre l’intenzione di April di abortire per mezzo di una rudimentale pompetta di gomma da lui trovata in bagno accidentalmente. L’uomo si oppone energicamente all’idea, trovandola ripugnante e irrazionale. April è ormai una donna confusa; finisce anche lei col rifugiarsi nell’adulterio, consumato pulsionalmente in automobile con un vicino di casa, che tra l’altro le confessa di amarla. Non sa più come darsi felicità né come sollevarsi dal disagio interiore che prova, pienamente compreso solo dal figlio di Helen, John Givings, affetto da turbe psichiche e, agli occhi di tutti, farneticante; in realtà egli ha colto il problema e non tarda ad esprimere pubblicamente ciò che pensa, durante un pranzo tra i Wheeler e i Givings, mandando su tutte le furie Frank, che lo caccia di casa, e innescando una nuova, tremenda lite, che sarà anche l’ultima.

April passa un’intera notte a riflettere da sola nel boschetto di fronte alla casa, per farsi trovare da Frank, l’indomani, sorridente e luminosa. Tutto, per un attimo, sembra sorridere ai coniugi Wheeler, ma di lì a poco si consumerà il dramma: andato a lavoro Frank, April si prepara ad abortire; ma le cose vanno storte e in poche ore la donna viene ricoverata e muore, abbandonando il marito, i due bambini e la perfetta casa di Revolutionary Road.
L’abitazione verrà in seguito venduta ad un’altra coppia, mentre Frank e i due figli si trasferiranno in città.

L’argomento cruciale del film è il ruolo che la donna doveva ricoprire all’epoca. Prima di essere donna infatti, con le proprie esigenze e i propri sogni, doveva essere moglie e madre. La vita familiare doveva svolgersi secondo canoni ben precisi che stavano stretti a Frank, ma soprattutto ad April. Lei odia la sua vita, vorrebbe trasferirsi e lavorare, invece di vivere mantenuta dal marito, in un posto che le ricorda costantemente qual è “la parte che deve recitare”. I vicini di casa e anche i colleghi di Frank, che rappresentano la società circostante, si dimostrano molto scettici e non capiscono il motivo per cui una famiglia a cui non manca nulla voglia rischiare intraprendendo una strada dal futuro incerto. Frank, dopo l’iniziale supporto all’idea di April, si tira indietro, forse per paura di perdere il suo ruolo dominante all’interno della famiglia, dato che una volta a Parigi sarebbe la sua compagna a mantenere lui e i bambini. Quando Frank riceve la promozione e decide di accettarla è un duro colpo per April, ma ancor più duro sarà il fatto di essere rimasta incinta, perché questo la porterà a sentirsi ancora più imprigionata in una vita che non desidera. Il bambino che porta in grembo rappresenta la negazione dei propri desideri, ed è per questo che fin dal primo momento pensa di liberarsene. Dopo aver abortito, si affaccia alla finestra del suo salotto, guarda la luce del sole e tira un respiro di sollievo, come se avesse una seconda possibilità.

In definitiva questo film è una critica alla società degli anni Cinquanta, colma di paradigmi che ogni uomo e ogni donna doveva fare suoi. Esprime inoltre il male di vivere, la sofferenza di una donna costretta a condurre una vita che non la soddisfa, una donna che non può decidere se abortire o meno, una donna rinchiusa nello stereotipo della madre e moglie, per cui un figlio non può che essere una benedizione. April è una persona a cui vengono negati i propri sogni e la propria felicità. Nella ricerca estrema di ritrovare un po’ di quella libertà perduta, decide di abortire da sola, dato che l’interruzione di una gravidanza a quei tempi non era legale, e muore.

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