Italiano medio di Maccio Capatonda (2015)

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Italiano medio è un film comico del 2015 diretto da Maccio Capatonda, al suo debutto cinematografico.
La pellicola riprende il celebre fake trailer Italiano medio, parodia del film Limitless andato in onda nel 2012 all’interno del programma Ma anche no.

Il film inizia con Giulio Verme, il protagonista, che sta protestando con un’associazione contro l’abbattimento di un bioparco, voluto per costruire un quartiere residenziale in cemento (“il Bello che avanza”), progettato dal famoso imprenditore Cartelloni. Un flashback mostra le origini di Giulio, che viene concepito da due genitori teledipendenti che non lo considerano mai, più interessati alla TV che a loro figlio. Giulio inizia a covare un odio profondo per la TV e per tutto ciò che ad essa è collegato, diventa ambientalista, animalista, vegano e contro qualsiasi tipo di spreco. Crescendo arriva a non sopportare più la situazione familiare e decide di andare via da casa. Frequenta l’università e conosce Franca, che la pensa come lui sull’ambiente, con la quale si fidanza e va a convivere.

Passano gli anni, ma Giulio è sempre molto preoccupato per il futuro dell’umanità e dell’ambiente e per il menefreghismo delle persone che lo circondano. Una sera, dopo un litigio con Franca, esce di casa e viene avvicinato dalla leader dell’associazione di protesta no profit ecosostenibile “I Salmoni”, ma, dopo aver sentito i buoni propositi dell’associazione, pensa che sia comunque tutto inutile e lascia perdere. Una volta tornato a casa, rimasto solo perché Franca è partita per due settimane per fare volontariato, sente suonare al campanello, va ad aprire e ritrova il suo compagno di scuola Alfonzo, che, per tirarlo su, gli fa provare una pillola che riduce l’utilizzo del cervello dal normale 20% al 2%.

Da questo momento, Giulio cambia radicalmente: pensa solamente a divertirsi, alle donne, al suo aspetto fisico e alla celebrità. Fa sesso con la vicina di casa Sharon, ed insieme ad Alfonzo entra in una discoteca esclusiva spacciandosi per l’ex calciatore Ruud Gullit. Si fa prestare l’Hummer del buttafuori e lo distrugge contro un albero del bioparco, ma intenzionato a non fermarsi nelle sue scorribande, dopo l’incidente ruba un escavatore e vandalizzando il parco e scrivendo scritta nel terreno “Scopare” (il suo motto da quando ha cambiato personalità). L’indomani, svanito l’effetto della pillola, Giulio torna in sé. Legge la notizia che il bioparco, grazie al suo atto vandalico, ha assunto rilevanza mediatica, spingendo molte persone ad interessarsi alla sua tutela e si convince che l’unico modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sia agire da ecoterrorista. Decide di coinvolgere nel suo progetto gli attivisti de “i Salmoni” e insieme pianificano l’inquinamento dell’acquedotto, in modo da far comprendere alle persone il valore dell’acqua. Contatta quindi nuovamente Alfonzo per avere altre pillole che gli diano l’incoscienza necessaria per commettere questo atto.

Ormai non riesce più a fare a meno di prendere le pillole e, sotto il loro effetto, sposa la vicina di casa Sharon e stravolge completamente la sua vita, continuando a comportarsi da “italiano medio”. Nel frattempo, viene notato dai talent scout di un noto reality, chiamato “Mastervip”, che lo invitano a diventare concorrente. Giulio quindi vi partecipa ed arriva in finale. Intanto torna a casa Franca che, apprese le novità, non capisce cosa possa essere successo al suo fidanzato. Sharon le spiega tutti i recenti avvenimenti ed entrambe, insieme ad Alfonzo, si recano alla finale di “Mastervip”. La prova finale del reality consiste nel chiudere i ponti con il passato per diventare un vero vip e Giulio deve firmare il divorzio con Sharon, mandare a quel paese Alfonzo e la sua fidanzata Franca. Inizialmente fa quello che gli viene chiesto, ma poi, per un attimo, torna in sé e fa al pubblico un discorso sconclusionato, in cui a tratti prevale la sua vecchia personalità e a tratti quella nuova. A Cartelloni, giudice del reality, la sincerità del suo discorso piace molto e lo dichiara vincitore di “Mastervip”. Intanto, Giulio si ricorda dei suoi genitori teledipendenti, parla loro attraverso la TV e gli pare di vederli nella telecamera, vi corre quindi incontro e sbatte la testa contro l’obiettivo, svenendo.

Viene portato all’ospedale e, mentre tutti intorno al suo letto aspettano che si risvegli, uno psicologo spiega che Giulio soffre di un disturbo della personalità, dovuto ad anni di repressione di alcuni comportamenti e al suo odio per tutte le convenzioni. Giulio esce dal coma e, dopo aver parlato con Alfonzo, scopre che in realtà le pillole non sono mai esistite: erano solo frutto della sua immaginazione per giustificare i suoi comportamenti più triviali, che aveva sempre represso, ma fortemente desiderato. Capisce quindi che, nella vita, non può mai essere tutto o bianco o nero, ma i compromessi sono fondamentali, infatti anche la TV può essere utilizzata come strumento positivo. Gli viene allora in mente un modo per salvare il bioparco, sfruttando la sua recente popolarità e la tv: propone a Cartelloni un nuovo reality in cui i concorrenti saranno impegnati a ricostruirlo, armati di zappa e sementi.

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