Harmonia Mundi presenta: “Io e l’Infinito” conferenza di Igor Sibaldi

una mia personale riflessione preliminare su dove sia l’io; l’io è in movimento certe volte è fuori certe volte è dentro e questo pensiero mi viene pensando a quando si nasce;
quando si nasce si è dentro poi si esce e le prime immagini che si hanno sono quelle delle mamma e del papa;
in questo modo immediatamente si riceve l’imprinting di dove si è ( di dove è il proprio io) prima era dentro adesso ci si vede fuori in qualcosa che è esterno al corpo;
da questa semplice considerazione discende il fatto che l’io in qualche modo molto spesso comprende elementi esterni ( cose , persone, paesaggi, luoghi) mentre altre volte (si rivolge) è all’interno dello stesso corpo dell’essere e comunque la sua collocazione è sempre provvisoria e la sua caratteristica è sempre dinamica;
l’io può essere in posti diversi contemporaneamente.

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